| Porn Flakes Queer Crew |
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Frivolezza tattica, resistenza ludica Porn Flakes Queer Crew è: markorso, malaTina, pugsley, max_m, S/He, Damien. Sabato 20 Maggio, ore 22:30 “Alvaro e Camilla” Strada della Bonina San Nicolò 47, Piacenza Homo rebels from milan: gay e lesbiche non omologati che attraverso mezzi e espressivi trasversali (video, musica, installazioni e performance) intendono contaminanare la scena gay commerciale proponendo modi di aggregazione slegati dalla dimensione consumistica dominante.I pornflakes sono una tribù nomade in costante evoluzione, vogliono innestarsi negli spazi creando una nuova pelle in cui sentirsi visibili e godibili. I luoghi non sono semplici contenitori ma realtà con cui interagire! Il loro nome nasce in primis da un gioco di parole e simboli legato ai fiocchi di mais che impestano le colazioni quotidiane delle famiglie pubblicitarie, mentre il “Queer Crew” identifica chiaramente che il gruppo è una Ciurma (=Crew) che non ha niente a che vedere col modo di pensare ‘Straight’(=diritto, etero, normale). “Queer” strano, diverso, curvo, omosessuale…non comprensibile con uno sguardo omologato, addirittura invisibile a chi indossi paraocchi. Pirati che assalgono luoghi comuni con ironia e audacia, rompendo schemi, infilzando etichette e recuperando soddisfacenti bottini di ibridazione fra canali comunicativi.Una Ciurma creatrice di prodotti culturali impossibili da catalogare appunto perché ‘contro’ ogni omologazione e catalogazione, i PornFlakes Queer Crew hanno creato eventi, installazioni, serate e momenti di ‘frivolezza tattica, resistenza ludica’ con lo scopo di affrontare e rompere gli schemi più classici. Un loro emblematico prodotto è la creazione del Marchio/Brand (e Stilista) Serpica Naro, dietro il cui personaggio e le sue semi-improbabili collezioni di moda, si nascondeva una chiara e feroce critica al precariato creato dai nuovi contratti di lavoro, che rende l’occupazione breve e passeggera come la sfilata di una mannequin.Sempre sotto la cifra stilistico-tica della non-omologazione sono stati prodotti gli eventi di Omo/Emo: la protesta contro il divieto alle persone omosessuali di donare il proprio sangue messo in atto et: il movimento per la liberalizzazione dei cessi pubblici dallo stigma di una sessualità a compartimenti stagni, Hand in Hand: azione contro l’intolleranza in città. Si presentano così: “L’uso sistematico della formula contraddittoria e la destabilizzazione degli schemi costituiti. Degradazioni porno-pop elettroniche, schegge impazzite di indipendenza sessuale. Storie, distorsioni e giochi maliziosi di una crew che devasta gli immaginari sessuali della metropoli milanese. Dalle fogne più oscure ai club più glittering, in tutti gli spazi che riesce ad occupare in modo nomadico rompendo le barriere tra compartimenti stagni del mondo omosessuale omologato. Attacco sonoro, istallazioni, alterazione degli stati di coscienza, vjset, performance, transgenderismi, sangue e sudore. Aprite i sensi ad un’esperienza radicale ed ironica. Frivolezza tattica, resistenza ludica!.” Gli eventi che il gruppo propone consistono in un dj set accompagnato da un vj set e da una parte performativa vera e propria. DJ set markorso > bastardpop + breakbeat malaTina > electroclash/elecrtonica pugsley > Ebm + noise + electrodark max_m > electronica S/He > electropunk Damien > live set VJ set " cellophane vision " sally_cellophane si occupa della produzione video, si tatta di un cut-up avant-pop da materiale di vario genere da prodotti filmici decontestualizzati e rimontati in modo dada a produzioni originali legate alla tematica degli eventi im programma. PERFORMANCE Le loro performance esprimono in modo stigmatico e ironico ma sicuramente destabilizzante la rappresentazione di un cortocircuito culturale e di esperienza su quesitioni legate al corpo, l'alterità e l'identità. Vengono proposti di volta in volta giovani performer o gli stessi componenti della crew agiscono sul palco. |
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Homo rebels from milan: gay e lesbiche non omologati che attraverso mezzi e espressivi trasversali (video, musica, installazioni e performance) intendono contaminanare la scena gay commerciale proponendo modi di aggregazione slegati dalla dimensione consumistica dominante.
Il loro nome nasce in primis da un gioco di parole e simboli legato ai fiocchi di mais che impestano le colazioni quotidiane delle famiglie pubblicitarie, mentre il “Queer Crew” identifica chiaramente che il gruppo è una Ciurma (=Crew) che non ha niente a che vedere col modo di pensare ‘Straight’(=diritto, etero, normale). “Queer” strano, diverso, curvo, omosessuale…non comprensibile con uno sguardo omologato, addirittura invisibile a chi indossi paraocchi. Pirati che assalgono luoghi comuni con ironia e audacia, rompendo schemi, infilzando etichette e recuperando soddisfacenti bottini di ibridazione fra canali comunicativi.
Un loro emblematico prodotto è la creazione del Marchio/Brand (e Stilista)